Anno Giubilare

L’Ordine dei Carmelitani Scalzi si prepara a commemorare, a partire dal prossimo mese di dicembre, i «Centenari Sanjuanisti: il terzo centenario della canonizzazione di San Giovanni della Croce (1726) e il primo centenario della sua dichiarazione a Dottore della Chiesa (1926)».
Sarà un Anno Giubilare ricco di memoria, spiritualità e cultura, nel quale il popolo cristiano e la società potranno riscoprire l’attualità di un mistico che continua a essere «faro per i credenti», per i poeti e per i cercatori di senso, spiegano dall’Ordine dei Carmelitani Scalzi.
L’inizio solenne dell’Anno Giubilare Sanjuanista avrà luogo sabato 13 dicembre 2025 nella Chiesa–Sepolcro di San Giovanni della Croce dei Carmelitani Scalzi a Segovia, dove riposano le sue spoglie. La chiusura si celebrerà sabato 26 dicembre 2026 nella città di Úbeda, dove il santo donò la sua vita e dove si conserva una memoria viva della sua morte.
Per favorire la partecipazione di fedeli e pellegrini, sono stati designati come templi giubilari i seguenti:
Diocesi di Segovia: Chiesa dei Carmelitani Scalzi a Segovia, dove si trova il Sepolcro del santo.
Diocesi di Ávila: Parrocchia di San Cipriano a Fontiveros (luogo natale di San Giovanni della Croce), Basilica di Santa Teresa di Gesù ad Ávila e Chiesa conventuale delle Carmelitane Scalze di Duruelo (Blascomillán).
Diocesi di Jaén: Chiesa-oratorio del convento dei Carmelitani Scalzi di Úbeda.
«La speranza tanto raggiunge quanto spera»
Il motto scelto per accompagnare questo avvenimento è «La speranza tanto raggiunge quanto spera». La frase, tratta da una delle poesie più intense di San Giovanni della Croce, è stata selezionata tramite una consultazione tra i religiosi della Provincia Iberica, con un’ampia maggioranza di voti, su proposta di p. Maximiliano Herráez, OCD. Essa esprime la profondità della speranza cristiana secondo il santo: non come atteggiamento passivo, ma come un cammino fiducioso e audace verso Dio, nel quale l’anima riceve nella misura in cui si apre con desiderio e fiducia.
Il motto acquista un significato speciale in questo momento, poiché stabilisce un ponte spirituale tra l’Anno Giubilare della Speranza, che sta per concludersi, e il nuovo tempo giubilare che ora inizia.
In questo modo, il Carmelo desidera offrire alla Chiesa e al mondo una parola di incoraggiamento e di fiducia in mezzo a un tempo segnato dall’incertezza e dalla stanchezza.
La prima grande immagine di questi centenari è il manifesto ufficiale, opera di Manuel García Villacañas, pittore originario di Úbeda. In esso San Giovanni della Croce è rappresentato dalla cintura in su, con l’abito completo, in una posa serena e raccolta. Il volto, lavorato con precisione, trasmette umanità e vicinanza, ricordando che i santi furono persone in carne e ossa che raggiunsero la pienezza nella loro relazione con Dio.
Accanto al motto e al manifesto, è stato presentato anche il logo ufficiale dei Centenari. Con un design sobrio e contemporaneo, incornicia la silhouette del santo con una tipografia circolare che richiama i due anniversari: 300 anni dalla canonizzazione e 100 anni dal dottorato.
Il suo tratto semplice ed elegante consente una facile identificazione visiva e sarà l’immagine di riferimento in tutte le celebrazioni, pubblicazioni e attività che avranno luogo nel corso di questo giubileo.
Con questi simboli già presentati, l’Ordine del Carmelo invita a partecipare a un anno di grazia nel quale si ricorderanno la canonizzazione di San Giovanni della Croce da parte di papa Benedetto XIII nel 1726 e la sua proclamazione a Dottore della Chiesa da parte di Pio XI nel 1926.
Nel corso di questi mesi si organizzeranno celebrazioni liturgiche, congressi accademici, pubblicazioni e attività culturali che avvicineranno al grande pubblico la ricchezza della sua figura.
I Centenari Sanjuanisti vogliono essere, allo stesso tempo, memoria riconoscente e richiamo al presente: recuperare la voce del Dottore Mistico come maestro di speranza, poeta dell’amore e testimone di un cammino che, cinque secoli dopo, continua a essere attuale e necessario.
Condizioni per ottenere il Giubileo

Per ottenere l’indulgenza giubilare, i fedeli devono adempiere a determinate condizioni specifiche visitando un tempio giubilare:
Confessarsi: la confessione deve essere individuale e integra, senza omettere alcun peccato (entro 8 giorni prima o dopo la visita al tempio giubilare).
Comunicarsi eucaristicamente: il fedele deve ricevere l’Eucaristia.
Pregare per il Papa: Padre nostro, Ave Maria e Gloria, pregando in modo particolare per le intenzioni del Papa.
Escludere ogni affetto al peccato: è necessario che il fedele escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.



